8 febbraio 2017

Cambio di stagione con super alghe e super erbe e selvatiche (2/3)

Nei cambi di stagione possiamo avere bisogno di una marcia in più. Per recuperarla ci sono diversi metodi e consigli, uno di questi è di fare dei periodi aggiungendo alla propria alimentazione degli "aiutini" per darci più energia o per aiutare la depurazione.

Ho diviso in 3 articoli questi ingredienti in base alla loro origine: 

alghe, superfood ed erbe selvatiche

Erba d'Orzo

L'Erba d'Orzo è un alimento altamente alcalinizzante, ricco di proteine, vitamine, sali minerali,  clorofilla. E' un potente antiossidante utile contro l'invecchiamento delle cellule e con notevoli attività antinfiammatorie.

Ottima consumata al mattino a stomaco vuoto sciolta in un liquido, da 2-3 g ad un massimo di 2 cucchiaini, aggiunta al succo di limone o a frullati di frutta.

Si trova in polvere.
Si può coltivare in casa  comprando i germogli, quando avranno raggiunto una altezza di 10 cm si possono tagliare e fare il succo

Erba di Grano

L'Erba di Grano è nutriente e depurante e alcalinizzante, ricca di proteine, sali minerali,  carotenoidi, clorofilla e fitonutrienti.

Ottima consumata al mattino a stomaco vuoto e la sera prima di dormire, sciolta in un liquido, da 2-3 g ad un massimo di 2 cucchiaini, aggiunta al succo di limone o a frullati di frutta.

Non contiene glutine.

Si trova in polvere o si può coltivare in casa partendo dai germogli e poi fare il succo.

Moringa

La Pianta di Moringa è conosciuto come Albero della vita o Albero dei miracoli grazie alle foglie della pianta ricche di antiossidanti e vitamine.

Dal gusto delicato e lievemente piccante si può aggiungere 1 cucchiaino al giorno a frullati, succhi o piatti.

Si trova in polvere


Alghe | Erbe | Erbe selvatiche

Cambio di stagione con super alghe e super erbe e selvatiche (3/3)




Erbe Selvatiche

Nei cambi di stagione possiamo avere bisogno di una marcia in più. Per recuperarla ci sono diversi metodi e consigli, uno di questi è di fare dei periodi aggiungendo alla propria alimentazione degli "aiutini" per darci più energia o per aiutare la depurazione.

Ho diviso in 3 articoli questi ingredienti in base alla loro origine: alghe, superfood ed erbe selvatiche

Le erbe selvatiche spesso vengono dimenticate perchè le troviamo nei prati e non in vendita, ma sono molto ricche di proprietà curative e depurative e possiamo imparare a raccoglierle noi e utilizzarle come rimedi o in cucina. Di seguito alcune caratteristiche di erbe molto comuni che difficilmente si possono confondere con altre specie pericolose. 

Ortica

L'ortica è molto nota per il suo potere urticante, meno note sono le sue caratteristiche eccezionali dal punto di vista nutrizionale: ricca di ferro, calcio, potassio, fosforo, rame, zinco, silicio e manganese , acido folico e vitamine A e C.

Si può usare fresca nei succhi, essiccata in tisane o in tinture per rinforzare i capelli, cotta in frittate o risotti.

Adatta a chi soffre di problemi reumatici, anemia, stimola il sistema immunitario, disintossica l'organismo e combatte stanchezza e depressione

Tarassaco

Il dente di leone o tarassaco (o piscialetto) con cui tutti abbiamo giocato soffiando i semi dai soffioni, è una pianta molto diffusa e ricca di nutrienti depurativi per il nostro corpo: l'acido taraxinico è diuretico e stimolante della tiroide.

Crudo è particolarmente stimolante per il metabolismo e per la diuresi, essendo ricco di fibre è piuttosto saziante e adatto alle diete dimagranti. 

Ricco di antiossidanti e vitamina C, le sue foglie amare stimola il lavoro del fegato, con i fiori e le radici si possono preparare tisane e bevande.
Viste le sue notevoli proprietà consultare un medico se si stanno prendendo farmaci con cui potrebbe interagire.


Alghe | Erbe | Erbe selvatiche

Cambio di stagione con super alghe e super erbe e selvatiche (1/3)

Nei cambi di stagione possiamo avere bisogno di una marcia in più. Per recuperarla ci sono diversi metodi e consigli, uno di questi è di fare dei periodi aggiungendo alla propria alimentazione degli "aiutini" per darci più energia o per aiutare la depurazione.

Ho diviso in 3 articoli questi ingredienti in base alla loro origine: alghe, superfood ed erbe selvatiche


Alghe

Le alghe da sempre hanno fatto parte della alimentazione di alcuni popoli, e da diversi anni la cucina macrobiotica e quella giapponese ha diffuso l'uso in particolare di alga Nori e Wakame per diverse preparazioni tra cui i maki e i nigiri (guarda il video e la ricetta).



Le alghe di cui desidero parlare oggi sono diverse:

Spirulina

L'alga spirulina è un'alga azzurra unicellulare (cianobatterio) a forma di spirale (da cui il nome)  nota per le sue proprietà nutrizionali. E' molto ricca di clorofilla, proteine (60%), acidi grassi, vitamine e minerali (tra cui ferro, iodio, calcio, zinco e cromo) ed è in grado di stimolare positivamente il sistema immunitario e contrastare i radicali liberi grazie al suo alto potere antiossidante.

Si trova in polvere o in compresse.

Se ne possono consumare da 3/5 g al giorno fino ad un massimo di 15 g al giorno aggiungendola ai piatti o a succhi e frullati per periodi specifici.

Klamath

L'alga AFA, chiamata Klamath perché cresce allo stato selvatico nel lago Klamath in Oregon, è molto ricca di proteine (70%), clorofilla, acidi grassi essenziali, vitamine e minerali. Contiene anche la phenylethylamine, la molecola contenuta anche nel cacao che aiuta a far tornare serenità e benessere.

Quindi perfetto antiossidante, attivatore del sistema immunitario, normalizza il metabolismo dei grassi e migliora l'assorbimento dei nutrienti. Ottimo ricostituente sia per adulti sia per bambini, in dosi di 1-2 cucchiaini 2 volte al giorno sciolta in acqua o nei frullati

Si trova in polvere, in fiocchi, in compresse e in gocce.


Chlorella

La Chlorella è una micro-alga unicellulare che contiene la maggior risorsa di clorofilla di tutti i vegetali, aiuta a pulire il sangue ossigenandolo, eliminare i pesticidi e i metalli pesanti dal corpo, stimola il sistema immunitario, favorisce la produzione di cellule sane e batteri benefici.
Ricca anche di vitamine, minerali e acidi grassi essenziali, la Chlorella è perfetta per periodi di depurazione, ha meno proteine della Spirulina (50%), ma grazie agli acidi nucleici è perfetta per gli sportivi.

Solo mezzo cucchiaino al giorno aggiunta a frullati succhi o acqua, mescolata con cacao crudo o con spirulina.
Si trova in polvere o compresse.




Gelato alla spirulina

Erbe | Erbe selvatiche


6 febbraio 2017

Crocifere: cavoli e altri amici amari

 Le crocifere, i cavoli

Broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli cappucci, cavolfiori, verze, cavolo nero, cavolo rapa, senape indiana, ravanelli, rape, cavolo cinese, wasabi sono alcuni appartenenti alla grande famiglia delle crocifere, identificate dal loro fiore che ha quattro petali disposti a croce.

Le crocifere non sono state modificate nei secoli e il loro sapore resta spesso amaro e poco gradito a causa di composti chimici chiamati glucosinolati che appunto danno sapore amaro. Cavolo nero, broccoli  e cavolini di Bruxelles ne contengono più di tutti, quando mangiamo più frutta e verdura dovremmo concentrarci su questi e non su banane o lattuga che ne contengono pochi antiossidanti.
Le crocifere si ossidano molto in fretta, per questo conservarle a lungo porta ad una perdita fino all'80% dei loro nutrienti e l'amaro si intensifica.



Come preparare le crocifere

I broccoli sono tra i più ricchi ortaggi di antiossidanti e glucosinati, ma già dopo una settimana dopo il raccolto si sono ridotti moltissimo a causa della sua normale "respirazione", fino all'80% di glucosinati, 75% di flavonoidi e 50% di viamina C. Si dovrebbero refrigerare subito e consumare entro 2-3 giorni. Alcuni broccoli hanno dell cimette viola ricche di antocianine.

Il broccolo si trova congelato, ma viene sbollentato per distrubbere un enzima che ne farebbe diventare forte il sapore e così già un terzo dei glucosinati se ne va.

I broccoli crudi hanno fino a 20 volte più proprietà antitumorali grazie alla presenza si sulforafano, se li volete cuocere non superate i 4 minuti e fatelo al vapore o saltati in padella con olio, il contatto con l'acqua infatti li impoverisce di tutti i nutrienti idrosolubili.

I cavolini di Bruxelles, una mutazione spontanea già diffusa nel Settecento, sono i più ricchi di sinigrina e progoitrina, sostanze amare con un altissimo potere contro le cellule cancerose. Se si preparano in modo opportuno possono diventare dolci e delicati. Come i broccoli devono essere freschissimi e non congelati.  Si possono preparare al vapore per 6-8 minuti.
Si possono anche consumare crudi tagliati molto sottili in insalata.

Il cavolo cappuccio è meno ricco di nutrienti, ma è tra i cavoli più graditi. SI conserva più a lungo perché respira meno velocemente, ma perderà con il tempo la sua dolcezza. Per verificarne la freschezza si possono sfregare tra di loro: devono stridere per essere freschi.
I cavoli cuocendo producono acido solfidrico e diventano amari e puzzolenti, meglio scegliere dunque cotture molto brevi al vapore tagliandoli a strisce molto piccole. Il cavolo cappuccio rosso ha sei volte gli antiossidanti del verde e 3 volte quello della verza. Sono squisiti crudi in insalata.

Il cavolfiore è molto ricco di antiossidanti ed esiste in molti colori: verdi, arancioni e viola. Queste varietà sono più antiche e contengono più glocosinato di quello bianco (che è un mutante albino delle varietà colorate), soprattutto quello romano. Il cavolfiore si conserva anche una settimana in frigorifero senza perdere proprietà. La cottura migliore è a vapore per un massimo di 10 minuti.

Il cavolo nero, ormai con poche varietà coltivate, è una verdura coltivata che ha mantenuto i nutrienti delle verdure selvatiche. Oltre ad antiossidanti e glucosinati è anche molto ricco di calcio e fibre.
Crudo nelle insalate mantiene tutte le sue proprietà, cotto ha un sapore delicato e non odora di zolfo.
Si stanno diffondendo molto le chips di cavolo nero, al forno o nell'essiccatore. Se il tempo di preparazione però è troppo lungo si perdono più nutrienti, in forno a 175° o 160° per 8-10 minuti dopo averli unti con olio extra vergine di oliva o di sesamo e poco sale. Nell'essiccatore a 45° si procede nello stesso modo ma il tempo di essiccazione è maggiore (circa 6 ore)

cavolo con costa bianca

cavolo essiccato


Bibliografia:

Un piacere selvaggio

La giusta alimentazione per una salute di ferro. 
Jo Robinson. 
Einaudi. 2016 Torino

Verde: foglie ricche di fitonutrienti con molte sfumature


L'uomo ha sempre lavorato per adattare la natura al suo servizio. Nei secoli abbiamo addomesticato la natura selezionando delle varietà di alimenti o creandone noi per modificarle a nostro piacere. Così per esempio abbiamo iniziato a lavorare sul selvatico per creare sapori meno aspri o meno amari e creando frutti e verdure sempre più dolci e dal sapore sempre più delicato.

Molti sapori "forti" rappresentano una ricchezza in termini di importanti nutrienti e fitonutrienti, per esempio il calcio ha un sapore amaro, meglio dunque non disdegnare gli alimenti amari ma piuttosto consumarli con alcuni piccoli trucchi*.

Le erbe selvatiche, come farinello e tarassaco sono sempre state la ghiottoneria di molti popoli nei primi giorni dopo l'inverno in cui avevano a disposizione solo carni essiccate e radici. 
Un fattore che impoverisce il sapore degli ingredienti è il tipo di consumo che abbiamo oggi: trasportiamo frutta e verdura raccolta acerba e fatta maturare in magazzini a temperatura controllata. 


Quali prodotti nei supermercati conservano ancora nutrienti? 

Alcuni ingredienti riescono a mantenere più caratteristiche originali e dunque più nutrienti, per esempio i carciofi o alcune varietà di mele o di pomodoro che hanno subito meno ibridazioni. 


Come conservare meglio le insalate

Ci sono poi degli accorgimenti per conservare frutta e verdura più a lungo, molte infatti dopo la raccolta continuano ad essere vive e a "respirare". Per esempio il broccolo appena si stacca dalla pianta inizia una forte ossidazione, per questo motivo viene spesso venduto ricoperto da pellicole e per lo stesso motivo sarebbe importante consumare frutta e verdura a km zero: per avere ingredienti molto più freschi.

Le foglie verdi, soprattutto le tenere insalate, per essere meglio conservate in frigorifero necessitano di alcuni accorgimenti: 
- lavare l'insalata in acqua molto fredda e lasciarla 10 min. 
- asciugarla (con un canovaccio o con una centrifuga) e tagliarla: per difesa produrrà nuovi fitonutrienti. 
- riporla in un sacchetto da forare con uno spillo per permettere la respirazione (10-20 fori) e conservarla nel cassetto del frigorifero (non nella parte alta dove vi è più ventilazione e si asciugherebbe più in fretta). 
- consumare entro 1-2 giorni.


Come condire le insalate per fare il pieno di antiossidanti e fitonutrienti


Molti nutrienti delle insalate sono liposolubili, per renderli biodisponibili è necessario consumarle condite con un grasso, il migliore è l'olio extravergine di oliva non filtrato e spremuto a freddo eventualmente con aggiunta di succo di limone o aceto di mele. 

Gli antiossidanti del cibo vengono distrutti da ossigeno luce e calore.







Le insalate

Lattuga 

Le foglie chiare contengono meno nutrienti rispetto alle foglie scure, e ancora di più ne hanno quelle che virano verso il viola. 
Le insalate molto chiuse, come il cappuccio e la iceberg  avranno meno nutrienti rispetto alla lattuga romana e il lattughino che sono aperte.
Questi piccoli accorgimenti ci aiuteranno dunque a fare la spesa portando a casa più nutrienti!

Le antocianine presenti nelle foglie bruno-rossastre hanno molte proprietà (antiossidanti, anticancro, regolatori di pressione, aiutano a mantenere la memoria, mitigano gli effetti negativi del consumo di zuccheri e grassi). 

Le foglie verde scuro sono ricche di luteina: antiossidante ottimo per gli occhi e contro le infiammazioni. 

Le lattughe verde chiaro sono le meno nutrienti perché le foglie interne non prendono sole, le foglie per proteggersi dal sole devono produrre dei filtri solari botanici: antiossidanti pigmentati che nel nostro corpo diventano componenti di difesa del nostro organismo contro cancro, infiammazioni croniche e malattie cardiovascolari. 

La protezione della pianta diventa la nostra. 




Gusto amaro e piccante

Se le insalate sono troppo amare si possono mitigare con aggiunta di frutta secca o fresca o grassa (avocado) o dolce. 
Il nostro istinto ci allontana dai sapori amari acidi aspri o che allappano perché spesso indicano cibi velenosi. 

Un cibo moderatamente amaro è normalmente ricco di antiossidanti. La percezione dell'amaro dipende dalla quantità e dalla dimensione delle nostre papille gustative, alcuni tollerano l'amaro molto bene, altri non lo sopportano, per questo potranno aggiungere ingredienti dolci alle insalate di erbe amare come il tarassaco e la cicoria.


Altre insalate: 

I mix di insalata in busta se ha foglie miste e anche rosse viola e brune sono più nutrienti. Se prorpio le volete prendere scegliete le più fresche.

Rucola. Famiglia dei cavoli e come le altre crucifere è ricca di glicosinati anticancro. Ricca di antiossidanti più di tutte le lattughe (tranne la rossa). Contiene calcio magnesio folati e vitamina E. 
Per attenuarne il sapore mescolarla con insalate delicate. Meglio cruda. Saltata o lessata perde fino al 60% di antiossidanti. 

Radicchio 
Della famiglia delle cicorie. Molto amaro e ricco di antiossidanti. Comprende le varietà rosse e verdi, di Chioggia e di Treviso. 

Spinaci 
Contengono molta luteina perfetta per gli occhi e per le infiammazioni. Le foglie baby sono più dolci. Se imbustate perdono molte proprietà. Da cuocere a vapore e non lessati perchè tutti i fitonutrienti si disperdono nell'acqua. 

(segue.....)



Bibliografia:

Un piacere selvaggio

La giusta alimentazione per una salute di ferro. 
Jo Robinson. 
Einaudi. 2016 Torino

14 gennaio 2017

Detox 4 stagioni

10 anni fa nasceva questo blog, 10 anni fa ho deciso di raccontare al mondo cosa ho scoperto del crudismo. 10 anni fa non sapevo come chiamare questa cucina che le persone non capivano, che pochissimi conoscevano.

Oggi, anche grazie a Salto nel Crudo, ai miei corsi, ai miei soggiorni,  ai miei libri e ai miei eventi tutti sanno di cosa parlo.

Non voglio scrivere "la prima" pagina di crudismo come molti amano fare, Sono felice del risultato e se sono la prima, la seconda o l'unica non mi interessa!

Per festeggiare i 10 anni in rete di Salto nel Crudo per quest'anno oltre ai corsi ho pensato ad eventi speciali, il primo è un gruppo segreto su Facebook di Detox invernale con ricette e consigli per togliersi di dosso panettoni e brindisi. 

Per partecipare è sufficiente scrivere in privato su Facebook la volontà di iscriversi al gruppo o mandare una mail a info@saltonelcrudo.it

Fino al 15 gennaio ci saranno consigli generali, da lunedì 16 inizieremo con le ricette a colori per 5 settimane: partiremo con la "settimana bianca", per poi colorare i nostri succhi con altri frutti e ortaggi.

Seguiranno nell'anno altri periodi di detox, per sapere quando si attiveranno ci si può iscrivere alla newsletter gratuitamente.



Un altro progetto che ho per quest'anno è di raccogliere 10 anni delle migliori ricette, quelle più amate nei corsi e nei soggiorni e creare degli e-book consultabili al momento giusto.
che ne dite?
e quindi ... BUON ANNO!!!!!

Laura

24 dicembre 2016

Menù di Natale vegan e crudista - edizione 2016

Nella fretta di prepararsi al Natale mi sono trovata a 2 giorni dal pranzo più atteso dell'anno senza essermi organizzata.
Ho dunque raccolto le forze e deciso che avrei fatto cose semplici e veloci!

Se queste parole ti tornano utili ecco cosa ho pensato: il menù sarà un pò cotto e un pò crudo, e sarà coloratissimo!

Tutti i link verranno completati nelle prossime ore, non temere!








Gnocchi di zucca con pesto di cavolo nero





Formaggio spalmabile su sedano con cipolla marinata nel miso

Cavolo viola saltato con cipolla



Chia pudding con crema di marron glacè

Cheese cake al melograno

Panna cotta al caffè con cioccolatino



Scegli le ricette e fammi sapere cosa hai preparato!


Questo menù è stato creato per un gruppo speciale di persone con cui ho condiviso un bellissimo corso organizzato da Vanessa Sartori dell'Accademia del risveglio, una esperienza unica e meravigliosa che consiglio a tutti!

BUON NATALE