Ghirlande e solstizio d'inverno

Il solstizio d'inverno, il 21 dicembre, è il giorno in cui la luce inizia a vincere sulle tenebre e le giornate iniziano ad allungarsi. 

Chiamata con molti nomi, tra cui Yule, questa festa ha sempre significato il passaggio dall'autunno all'inverno e ci sono stati molti modi per celebrarla. Molti simboli identificano questo passaggio  che rappresenta la continuità della vita: il matrimonio tra la notte più lunga e il giorno più breve, la morte del Vecchio Sole e la nascita del Sole Bambino, la sconfitta del Re Agrifoglio dell'anno Calante e la vittoria del Re Quercia dell'anno Crescente. 

I festeggiamenti iniziano verso il 20 dicembre e terminano a capodanno quando si celebra l'inizio di una nuova vita con il vischio, pianta sacra ai druidi sotto cui ci si bacia per tradizione.

Tra i simboli del periodo la ghirlanda, simbolo di vita che ricomincia e senza fine.

Già lo scorso anno ne ho costruite alcune insieme a Paola Marucci (esperta di erbe selvatiche e natura) all'Alpeggio delle coccole di Orimento.


Una cornice meravigliosa immersa nella natura dove abbiamo raccolto materiali per creare la nostra ghirlanda.
 

Quest'anno invece ho partecipato ad un laboratorio dove sono stati usati materiali misti: carta ritagliata, nastri, pigne, piatti e rotoli di carta.


 Abbiamo ritagliato delle foglie su spartiti e ritagliato il fondo di un piatto.

Abbiamo raccolto delle pigne e fatto un fiocco con un nastro rosso.

Con la colla vinilica, la graffettatrice e la colla a caldo abbiamo ricoperto il cerchio con le foglie, il nastro e le pigne.

Altri hanno incollato anche gusci di noci, bottoni, nastri di stoffa, foglie vere, palline di Natale.

Con i rotoli di carta invece abbiamo tagliato delle strisce alte 1 cm e le abbiamo incollate a formare fiori che uniti insieme creano ghirlande o semplici centritavola.





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